Sergio Mattarella Palermo, 1941 politico, giurista, accademico e avvocato italiano, 12º presidente della Repubblica Italiana dal 3 febbraio 2015.
Deputato dal 1983 al 2008 prima per la Democrazia Cristiana fu vicesegretario e poi per il Partito Popolare Italiano, La Margherita e il Partito Democratico. Ha ricoperto la carica di ministro per i rapporti con il Parlamento 1987-1989, di ministro della pubblica istruzione 1989-1990, di vicepresidente del Consiglio 1998-1999, di ministro della difesa 1999-2001 e infine di giudice costituzionale 2011-2015.
Nel 2015 eletto al quarto scrutinio presidente della Repubblica con 665 voti, poco meno dei due terzi dell’assemblea elettiva. Giurò il successivo 3 febbraio, diventando il primo siciliano a ricoprire tale carica. Rieletto nel 2022, all’ottavo scrutinio, con 759 voti, diventando perciò il secondo Presidente della Repubblica, dopo Giorgio Napolitano, a essere riconfermato per un secondo mandato, oltreché il secondo più votato di sempre dopo Sandro Pertini.
Come Capo dello Stato ha finora conferito l’incarico a tre presidenti del Consiglio dei ministri: Paolo Gentiloni 2016-2018, Giuseppe Conte 2018-2021 e Mario Draghi dal 2021. Ha nominato una senatrice a vita, Liliana Segretario, nel 2018, e due giudici della Corte costituzionale: Francesco Viganò, nel 2018, ed Emanuela Navarretta, nel 2020.
Ha inoltre favorito la firma del trattato del Quirinale, insieme al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e al governo Draghi, sulla cooperazione franco-italiana, sui temi della politica di sicurezza e di difesa comune e della partnership economica sul commercio e il libero scambio tra i Paesi.
UN INCARICO PRESTIGIOSO DELL’INSAGNAMENTO
IL DISCORSO: Mattarella Sergio dopo il suo insegnamento del giuramento, procede al discorso accoglie dei punti principali riguardo ripresa economica delle aziende sotto intesso al diritto del lavoro, rivolgendo ai giovani e disabili che la comunità il rispetto sociale, inserimento scolastico che deve essere preso inconsiderazione della carta Costituzionale, lui stesso fu un Ministro della Pubblica Istruzione facendo un maggior forza alla attività scolastica.
Accogliendo molta attenzione di fare valere le normative dei giudici e il diritto alla cittadino prestare le richieste ed rispetto a ogni cittadino di tutelare, dei punti principali portando il tema la dignità quel stato portando oggi alla violenza alle donne, la responsabilità difronte alle persone disabilità.
IL rafforzo del caso sanitario del vaccino manifestare una divulgazione per vaccinare la popolazione più possibile agli attacchi Covid-19, senza includere la discriminazione verso il cittadino ma di collaborare per il sostegno della emergenza avvenuta in questo periodo.
Già nel passato aveva preso incarico dei incarichi in questo discorso non si ferma a mettere in evidenza del sistema dell’istruzione e affrontò il tema dell’autonomia scolastica. Una importanza dei giovani della futura società, dove educare è molto esiziale per la propria famiglia e di loro figli della guida migliore.
Nei anni precedenti 1989 nel carico Ministro della Pubblica Amministrazione Scuola secondaria di secondo grado, Mattarella intervenne con il riordino dei programmi didattici del biennio delle scuole superiori,[compimento i primi passi del Progetto Brocca, il programma di revisione del sistema didattico intrapreso sotto il predecessore Giovanni Galloni nel 1988, nel suo discorso portando le stesse idee del suo incarico manifestando un uomo che non sì dimenticò del lavoro precedente.


